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COS'E' UNA CONTRATTURA MUSCOLARE E COME INTERVENIRE

Tra tutti i tipi di lesione delle fibre muscolari possibili, una delle più frequenti è senza dubbio la contrattura muscolare. In questo articolo ti spieghiamo come riconoscere i sintomi, come intervenire sul muscolo e in che modo questo trauma si differenzia dagli altri.

CONTRATTURA MUSCOLARE – COS’É

La contrattura muscolare corrisponde ad una leggera lesione delle fibre del muscolo interessato che si manifesta attraverso un aumento involontario e del tutto improvviso del tono muscolare. In particolare, si tratta di una misura difensiva attuata al fine di fronteggiare una sua eccessiva sollecitazione. Il movimento errato – talvolta accompagnato da un carico abbondante – spinge il muscolo a contrarsi per preservare la propria struttura.

Tutti i muscoli possono essere interessati da una contrattura, ma ce ne sono alcuni che sono statisticamente coinvolti più di altri. Nello specifico, quelli maggiormente implicati sono: i muscoli della schiena come i lombari, il trapezio o i dorsali; quelli delle gambe come i polpacci, il soleo, gli adduttori, il bicipite femorale; i muscoli gemelli delle anche; quelli delle braccia come il bicipite o il tricipite.

Se curata nel modo corretto, la contrattura muscolare si risolve in un lasso di tempo breve che va circa dai 3 agli 8 giorni (nei casi più gravi anche 10). Nonostante sia considerata come una lesione di lieve entità, questa è spesso accompagnata da un dolore molto intenso e localizzato che può avere delle ripercussioni serie sul compimento (in autonomia) delle normali attività quotidiane.

CONTRATTURA MUSCOLARE – SINTOMI 

Sebbene le contratture muscolari siano molto più comuni tra gli sportivi – in particolare ci riferiamo a coloro i quali praticano attività di tipo esplosivo – queste ultime possono interessare chiunque e presentarsi improvvisamente. É il caso, ad esempio, in cui si effettui un lavoro stancante dal punto di vista fisico che prevede lo spostamento di carichi pesanti. 

Ad ogni modo, le contratture possono manifestarsi anche in presenza di una gravidanza, in situazioni di obesità o in caso di vita sedentaria. In particolare, ci sono una serie di sintomi generalmente attribuiti alle contratture quali:

dolore più o meno intenso e localizzato;

tensione e rigidità del muscolo;

scarsa flessibilità ed elasticità del muscolo in risposta agli stimoli;

aumento involontario e permanente del tono muscolare;

difficoltà nei movimenti.

Il dolore, così come gli altri sintomi più frequenti, può manifestarsi immediatamente oppure nell’arco delle 24 ore successive all’esecuzione del movimento sbagliato.

CONTRATTURE MUSCOLARI – CAUSE 

Abbiamo già affermato che una contrattura può manifestarsi in differenti occasioni. In particolare, possiamo effettuare una distinzione tra le cause collegate allo sport e cause non collegate all’attività fisica.

CAUSE COLLEGATE ALLO SPORT

Nella maggior parte dei casi, le lesioni muscolari tendono a prediligere coloro che praticano sport, soprattutto quelli di tipo esplosivo come il rugby, il calcio, l’HIIT o la corsa. Le possibili cause sono da ricercare per lo più in una errata metodologia di allenamento e/o in una sbagliata esecuzione degli esercizi.

Ecco come, ad esempio, non dedicare il tempo necessario al riscaldamento o al defaticamento può comportare una contrattura anche molto dolorosa. Altri fattori che spesso implicano la formazione di una contrattura sono: uno sforzo muscolare più intenso di quello che il corpo può sopportare; 

distorsioni; problemi di tipo muscolare o articolare; sollecitazioni muscolari brusche ed eccessive; debolezza del sistema muscolare; mancanza di coordinazione oppure mancanza di equilibrio; eccessiva tensione emotiva; movimenti scorretti dal punto di vista biomeccanico; squilibri muscolari di vario genere; postura scorretta durante la pratica di un’attività; aumento prematuro dell’intensità degli allenamenti.

ALTRE CAUSE

Tra le altre cause comuni che non sono associate allo sport rientrano: gravidanza; problemi posturali più o meno gravi; stile di vita prevalentemente sedentario; condizione di obesità; svolgimento di attività lavorative (e non) che prevedono lo spostamento di carichi pesanti; patologie del sistema nervoso; patologie di tipo infiammatorio.

CONTRATTURA MUSCOLARE – RIMEDI 

Dopo aver fatto luce sui sintomi e sulle cause, ora possiamo dedicarci a scoprire come curare una contrattura. I tempi di guarigione sono molto brevi e richiedono un trattamento della durata che oscilla da un minimo di 3 ad un massimo di 8 giorni o anche 10 nei casi più gravi. Ci sono molti rimedi previsti per la cura di una contrattura. In particolare si può:

procedere con l’applicazione di impacchi caldi sulla zona interessata;

se si pratica sport, è opportuno interrompere tempestivamente ogni attività per almeno tutta la durata del trattamento;

procedere con l’applicazione di pomate (da stendere a livello locale) adatte al trattamento delle lesioni muscolari;

nei casi più gravi, iniziare una terapia con specifici farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) da assumere per via orale, i quali sono consigliati per il trattamento di dolore ed infiammazioni;

assicurarsi il giusto riposo;

svolgere in sicurezza una serie di esercizi dedicati all’allungamento della muscolatura e al miglioramento dell’afflusso di sangue ai muscoli;

optare per massaggi decontratturanti;

idratare al meglio il corpo;

ricorrere all’elettrostimolazione o alla ionoforesi.

Il nostro consiglio in presenza di una contrattura muscolare che non passa nei tempi dovuti, è sempre quello di indagare a fondo sull’origine del problema avvalendosi della consulenza di un medico. Infatti, i rimedi sopra descritti hanno una finalità puramente illustrativa e non intendono in alcun modo sostituire il parere di un professionista.

CONTRATTURE MUSCOLARI – PREVENZIONE

Quando ci si ritrova in presenza di una contrattura, la causa è spesso da ricercare nella propria composizione corporea. Accade, infatti, che i traumi delle fibre siano dovuti ad una eccessiva debolezza del sistema muscolare o a squilibri muscolo-scheletrici. Ecco perché la prevenzione gioca un ruolo fondamentale per proteggersi dalle contratture. Di seguito trovi un elenco con alcune delle cose che potresti fare per evitare lesioni:

dare il giusto peso alla fase del riscaldamento prima di effettuare un allenamento o movimenti particolari e non sottovalutare l’importanza del defaticamento: muscoli adeguatamente riscaldati e rilassati permettono di evitare traumi;

sostenere gli sforzi fisici in base alle proprie possibilità, evitando sollecitazioni eccessive;

praticare regolarmente ginnastica posturale al fine di lavorare al meglio su eventuali squilibri muscolari e/o articolari;

dare spazio alla fase del recupero;

coprirsi in modo adeguato nei mesi freddi.

CONTRATTURA, STIRAMENTO E STRAPPO MUSCOLARE – DIFFERENZE TRA LE LESIONI

La contrattura non è l’unica lesione delle fibre muscolari. I traumi possono essere infatti classificati in base a 5 gradi distinti in base alla gravità della lesione e al numero di fibre coinvolte. Nello specifico abbiamo traumi lievi e gravi che possiamo classificare in:

Contrattura muscolare

Stiramento muscolare o elongazione muscolare

Trauma di primo grado

Lesione di secondo grado

Trauma di terzo grado

LESIONI LIEVI

Ripetiamo ancora una volta che la contrattura muscolare è il trauma più lieve ed è caratterizzato dall’aumento involontario e permanente del tono muscolare. Questo aumento si manifesta, in media, dai 3 agli 8-10 giorni. Lo stiramento muscolare corrisponde ad un infortunio che lascia intatte le fibre e pertanto non è proprio definibile come una vera e propria lesione. 

Quest’ultimo si manifesta mediante un allungamento smodato delle fibre, il quale va ben oltre le normali possibilità del muscolo interessato. Lo stiramento si risolve, in media, nell’arco di 15 giorni.

LESIONI GRAVI

Le lesioni di primo, secondo e terzo grado sono le più importanti da considerare e sono descritte in ordine di gravità. Il trauma di primo grado corrisponde ad un danneggiamento di meno del 5% delle fibre muscolari totali. 

Si tratta di una lesione abbastanza dolorosa che comporta la creazione di un tessuto cicatriziale che avrà la finalità di ricostruire interamente le fibre danneggiate. I tempi di recupero previsti oscillano solitamente tra i 20 ed i 30 giorni.

Il trauma di secondo grado corrisponde ad un danneggiamento di intere catene muscolari che possono interessare fino al 75% delle fibre totali del muscolo. I tempi di recupero sono più alti e vanno dai 30 ai 45 giorni. Il trauma di terzo grado comporta la rottura della maggior parte o di tutto il muscolo, quindi oltre il 75% delle fibre totali. I tempi di recupero per questa lesione superano i 45 giorni.

Allenare i muscoli con costanza può aiutare realmente nella prevenzione delle contratture e delle altre lesioni muscolari. Tra le attività migliori troviamo non solo quelle dedicate al risveglio muscolare (come la ginnastica dolce, o il pilates) ma anche quelle dedicate al potenziamento (come la sala pesi, o la corsa).

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