ALLENAMENTO

IL TEST DI SARGENT

Il test di Sargent è un test che ha ormai più di ottant’anni e che viene impiegato per la valutazione del sistema ATP-CP, cioè del sistema alattacido di potenza. 

Utilissimo per velocisti, saltatori, giocatori di basket o di pallavolo, è utile anche per il runner, non tanto a fini predittivi della prestazione, quanto per verificare l’eventuale attitudine a gare più brevi (800-1500 m) e/o la variazione di questa attitudine nel tempo e a causa dell’allenamento.

I fisiologi dello sport mettono in guardia sul significato del test in senso assoluto: in altri termini, non è detto che ci sia una relazione generale fra potenza alattacida e risultato. Il risultato deve perciò essere interpretato relativamente al soggetto e alle sue variazioni oppure in senso statistico sui grandi numeri.

Esistono due interpretazioni del test.

Nella prima si misura la differenza fra il punto più alto raggiunto da un soggetto e il punto che il soggetto raggiunge in seguito a un salto verticale in alto (Sargent, 1921).

A causa della difficoltà di misura (anche perché il risultato è diverso a seconda delle posizioni iniziale e finale delle braccia), il test è stato in seguito trasformato in un salto in lungo da fermo da posizione accosciata.

Le obiezioni principali al test sono due. La prima sulla metodologia che deve essere molto precisa. Infatti, anche supposto che i soggetti eseguano un riscaldamento ottimale, in genere non ottengono la miglior performance alla prima prova. Nel caso del salto in alto si rileva una variazione del 7,5% fra prima e decima prova, con una sostanziale andata a regime dalla quinta prova in poi.

Anche nel salto in lungo si ha un andamento analogo, ma in questo caso interviene anche il contributo delle braccia. 

Se non si usa l’oscillazione delle braccia (nel qual caso il salto risulta più lungo di un 25%) la variazione fra primo e decimo salto è del 15% (per esempio in giocatrici di calcio si va da 140 cm del primo salto a 162 cm del decimo, mentre con l’oscillazione delle braccia si va da 172 cm a 187 cm).

La seconda obiezione è che la liberazione di potenza avviene in un tempo molto breve e non è detto che riesca effettivamente a misurare la potenza di un meccanismo che raggiunge il suo massimo entro 6-8 secondi.

Test di Sargent modificato

Per ovviare a questa seconda obiezione penso sia logico modificare il test come segue: il soggetto esegue 5 prove di salto triplo da fermo in accosciata (in modo da allungare il tempo della prova) con l’oscillazione delle braccia. Il risultato migliore diviso per 3 viene considerato come quello più significativo.

Invecchiamento maschile e femminile

A prescindere dalla valutazione fisiologica del test, il test ha un’interpretazione statistica molto interessante. 

Se si considerano due campioni abbastanza ampi di soggetti sportivi maschi e femmine di 16 anni e si effettua il test si rileva che la differenza fra i sessi è del 20% circa in linea con i valori dei primati del salto in lungo maschile e femminile; in altri termini, fissato un valore (per esempio 1,50 cm per le femmine e 1,80 cm per maschi), la percentuale che supera tale valore è la stessa nei due sessi.

La stessa cosa avviene nella popolazione dei sedentari di tale età. Se si esaminano invece due campioni di soggetti di 40 anni per avere una parità percentuale occorre ampliare di molto il divario, ben oltre il 20% (per esempio con un metro e mezzo per gli uomini è del 42%). 

Ciò originariamente era stato espresso come prova del fatto che la potenza alattacida diminuisse con l’età in misura maggiore nella donna. Ma nessun’altra ricerca ha dimostrato però questa tesi.

Più verosimilmente, per ragioni culturali e sociali, le donne invecchiano prima dell’uomo: scarsa propensione allo sport e all’attività fisica a medio-alta intensità, lavori più sedentari (ricordiamo che statisticamente la forza dell’arto superiore della donna è del 50% inferiore a quella dell’uomo, mentre per gli arti inferiori, naturalmente più usati, tale differenza è solo del 30%, Morrow e Hosler, 1981), maggiore localizzazione del grasso corporeo.

Sicuramente le cose stanno cambiando e il test di Sargent può essere un valido indicatore statistico; a tutte le donne che pensano di non invecchiare semplicemente usando creme e palliativi per la cellulite e il dimagrimento, il consiglio di provare il test di Sargent in parallelo a un loro coetaneo maschio: la scommessa è di stare sotto al 20% di naturale differenza fra i sessi.

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