Stretching
Stretching  a Maddaloni | Caserta

STRETCHING: rendi il tuo corpo più elastico

Fino a qualche anno fa lo stretching rappresentava solo un complemento ad altri sport. Capitava di effettuare esercizi di allungamento a fine allenamento per qualche minuto, senza capirne esattamente lo scopo.

Oggi è diventato una attività fisica autonoma, basilare per il mantenimento di uno stato sciolto e disinvolto della flessibilità e della mobilità corporea. E se si vuole vivere all'insegna del Wellness.

Andiamo a scoprire come nasce questa attività che permette al nostro corpo di mantenersi giovane ed elastico o, in alcuni casi, di ringiovanire nei movimenti.

Quanto sia in grado di renderci longevi nella libertà dei movimenti quotidiani e nella correttezza delle posture. Scopriremo infine come sia naturale e facile praticarlo dovunque e quali sono le varie tipologie.

Stretching, l'allungamento istintivo nato con l'uomo

Stretching è un termine inglese che significa allungamento ed è usato nella pratica sportiva per indicare un insieme di esercizi finalizzati al miglioramento muscolare.

Ma stiracchiarsi non è d'altronde il gesto più naturale ed inconsapevole che compiamo non appena svegli? Non sembra quasi che sia il corpo a chiedercelo? Quell'allungamento altro non è che un leggero stretching. Di fatto serve a dare una spinta all'afflusso di sangue ai muscoli (e al cervello), a mitigare la rigidità muscolare e favorire il risveglio e la consapevolezza del proprio corpo.

Osservare lo stesso movimento negli animali ha fatto pensare che si trattasse di un atteggiamento istintivo e naturale. In qualche modo necessario agli esseri viventi. Questo può aver portato nel tempo ad applicazioni consapevoli dello stretching ai movimenti umani.

E alla nascita di discipline, quali lo Yoga, Pilates, Antigravity che fanno dello stretching una componente fondamentale nella loro pratica.


Dove nasce lo stretching?

Molti associano la provenienza dello stretching agli Stati Uniti, soprattutto perché viene spesso citato Bob Anderson, ex corridore e scrittore americano, come suo “inventore”. Lo stretching è arrivato sicuramente in Europa dall'America vari decenni fa, sulla scia della ginnastica aerobica e della cultura del tempo libero e della cura del corpo.

Infatti le origini, per quanto riguarda l’Italia, sono proprio legate al libro scritto da Bob Anderson che è considerato come la Bibbia dello stretching.

La maggior parte dei libri scritti dopo si rifanno e attingono a piene mani da quel libro. Ma lo stretching è di origine orientale ed è strettamente connesso all'approccio olistico del benessere, tipico delle filosofie orientali che tendono a considerare mente e corpo come un insieme indissolubilmente legato.

In ogni caso, basta andare a Bangkok per trovare statue, vecchie di oltre 2000 anni, che mostrano persone dedite ad esercizi di stretching.


I tipi più comuni di stretching

Inizialmente era molto in voga lo stretching balistico che consisteva nel far oscillare in modo incontrollato gli arti o il busto. Da quando è stato dimostrato che questa metodologia era dannosa e controproducente, non viene più praticata.

Stretching dinamico che prevede la stessa tipologia di movimenti ma effettuati in modo controllato. Questo metodo è consigliato in programmi sportivi in cui sono previsti movimenti ad elevata velocità, poiché agisce sull'elasticità di muscoli e tendini.

Il muscolo agonista contraendosi rapidamente tende ad allungare il muscolo antagonista (il muscolo che vogliamo allungare). Si effettuano, quindi, movimenti a “rimbalzo” con una certa rapidità.

Stretching statico: il sistema di stretching più conosciuto prende spunto dallo yoga e, con le sue posizioni e il suo modo di respirare, fonda la sua pratica in esercizi di stiramento muscolare. Consiste nell'assumere una determinata posizione, diversa per ciascun muscolo o gruppo di muscoli.

Quindi di mantenerla per alcuni secondi (in genere da 15 a 30) per rilassare il muscolo interessato. Tutto lentamente in modo da non stimolare nei muscoli antagonisti il riflesso da stiramento.

Stretching isometrico, la forma più sofisticata, suddiviso in diverse componenti (PNF, CRAC, CRS) che è praticabile solo dopo adeguata preparazione.


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